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| Salute e Benessere - Artiglio del diavolo |
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Le proprietà antinfiammatorie dell'artiglio del diavolo |
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L'Harpagophytum procumbens o più comunemente conosciuta come artiglio del diavolo è una pianta apprezzata principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche. Appartenente alla Famiglia delle Pedaliacee e originaria dell'Africa Meridionale, è largamente utilizzata da sempre nella medicina tradizionale africana. |
Principalmente presente in Namibia, Botswana, Sud Africa e Madacascar, l'impiego curativo dell'artiglio del diavolo si è diffuso in Europa solo all'inizio del Novecento dopo l'occupazione tedesca dell'Africa Meridionale che ha permesso l'arrivo della pianta nel Vecchio Continente. Il curioso nome comune dell'Harpagophytum procumbens deriva dalla forma dei suoi frutti, dotati di appendici uncinate.
La parte della pianta utilizzata in fitoterapia è la radice secondaria a forma di tubero dove sono maggiormente presenti i principi attivi: gli arpagosidi, un gruppo di composti che danno lo stesso effetto di dei normali e comuni farmaci antinfiammatori e antireumatici. L'artiglio del diavolo deve infatti la sua fama alle sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche che lo rendono un ottimo ed efficace rimedio in caso di:
- mal di schiena;
- artrite reumatoide;
- artrosi;
- dolori cervicali e al collo;
- tendinite;
- dolori reumatici in generale;
- dolori e tensioni muscolari e infiammazione di schiena, collo e spalle.
Inoltre l'Harpagophytum procumbens possiede anche caratteristiche antipiretiche tanto che nella medicina tradizionale della terra di origine è considerato un'ottima cura anche per il mal di testa e la febbre. Si rivela spesso anche utile in caso di mal di stomaco perchè favorisce la produzione di succhi gastrici.
L'artiglio del diavolo è reperibile in commercio nelle erbosisterie e nelle farmacie sottoforma di capsule, indicate in caso di infiammazione e dolore, pomata per uso topico, tintura madre e bustine per infuso, anche se il sapore amaro della radice li rende sgradevoli al gusto.
L'utilizzo dei prodotti a base di artiglio del diavolo sono assolutamente controindicati in caso di ulcere gastriche o duodenali (può favorire la secrezione di acidi gastrici), gravidanza (può causare contrazioni uterine), allattamento al seno (il principio attivo può passare nel latte materno), nei bambini e nei soggetti diabetici (può alterare i livelli di glucosio nel sangue).
La tossicità dell'harpagophytum procumbens viene considerata molto bassa per i dosaggi consigliati; è comunque buona norma chiedere consiglio sempre al proprio medico o farmacista. Gli effetti collaterali che si segnalano sono generalmente disturbi gastrointestinali.
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